Ai Presidenti, ai Consigli Direttivi, agli Associati e ai Volontari delle Sedi UNITRE tutte

Amiche e amici carissimi, buon giorno.

A Voi tutti mi rivolgo per portarVi fraterni saluti e per farVi sentire forte la mia vicinanza e quella dell’Associazione Nazionale.
Siamo incerti e turbati per una situazione generale che oscilla fra il cauto ottimismo e la prospettiva drammatica, che molti esperti danno quasi per sicura, di un ritorno a novembre dei contagi.
Tutti con il cuore speriamo che le più fosche previsioni non si avverino, per il bene comune e per il futuro dell’UNITRE stessa.
Mi sono confrontato in questi giorni con la Presidente Nazionale della Federuni Giovanna Falonardo, con rappresentanti di Università varie della Terza Età e dell’Auser, e con quelle Associazioni e Organizzazioni che svolgono attività similari alla nostra di formazione e didattica.
E naturalmente con molte, direi moltissime, Sedi Unitre sparse sul territorio, dal Piemonte alla Lombardia, al Lazio, alla Campania, alla Puglia fino alle isole, che quotidianamente mi contattano al telefono e per email.
Il coro è unanime: Federuni, Auser, Università varie della Terza Età e del Tempo libero, come noi manifestano apprensione e forti timori sui tempi e le modalità per la ripresa dell’annuale impegno di promozione sociale e culturale per il 2020-2021.
Dobbiamo tenere presente che la maggior parte delle Sedi, mi riferisco alle UNITRE in particolare, occupano spazi in convenzione con le istituzioni scolastiche, e con queste dovranno affrontare i problemi del distanziamento sociale, dei doppi turni, di tutte quelle emergenze logistiche che si proporranno dopo l’estate.
Saranno sempre disponibili per le UNITRE le aule finora concesse? Già alcuni dirigenti scolastici hanno avanzato dubbi in proposito.
Ma anche per le Sedi diversamente sistemate, nella ripresa come organizzare opportunamente gli spazi per un’utenza, diciamolo francamente, di terza e quarta età a rischio?
Questi sono i primi interrogativi che mi vengono posti, di fronte a tante incognite che il futuro prossimo ci riserva.
Si aggiungono, per l’imposto distanziamento sociale, l’impossibilità di svolgere Assemblee per l’approvazione dei bilanci e degli adeguamenti statutari, per la designazione dei delegati alle Assemblee nazionali; difficoltà per riunioni dei Direttivi per la programmazione didattica e i calendari delle varie attività per il prossimo anno accademico, e altro ancora.
Mi sollevano l’animo, fra tante preoccupazioni, le buone notizie di numerosi atti di solidarietà che allungano l’elenco delle nostre Sedi impegnate in donazioni agli Ospedali e a Enti vari, in linea con le nobili finalità statutarie.
L’Associazione Nazionale, in tempi di emergenza e restrizioni, ha i suoi non pochi problemi di amministrazione del quotidiano, di collegamento, di organizzazione, ai quali si sta facendo fronte con l’impegno encomiabile di Emanuela e Simone, che in modalità di lavoro agile e con la presenza, quando possibile per i limiti imposti, di Simone negli uffici di corso Francia 5 a Torino, rimangono sempre in linea e di concerto con la mia persona e con i Consiglieri con cariche all’interno dell’Esecutivo, il VicePresidente Chiosso, il Segretario Rovera e il Tesoriere Occhetto.
I contatti fra l’Associazione Nazionale e il territorio sono così garantiti, come moltissimi di Voi, cari Presidenti e Associati, hanno sperimentato.
Vi informo anche che ho avviato un confronto più diretto all’interno dell’Associazione nei suoi Organi statutari, Comitato Esecutivo e Consiglio Nazionale, per affrontare i non pochi problemi del momento a ogni livello e dare sostegno e risposte condivise alle Sedi.
A ciò ho sollecitato gli amici Emanuela e Simone, a cui siamo grati veramente di cuore, a perfezionare un sistema di collegamento informatico, che in via sperimentale abbiamo già avviato e che dovrà servire a preparare un Esecutivo da tenersi prima possibile, seguito poi da un Consiglio Nazionale, sempre con gli stessi strumenti.
In tempi difficili, di necessità è obbligo fare virtù.
Sarete costantemente tenuti al corrente su quanto sarà utile, necessario e doveroso sapere, e farVi sapere da parte nostra, sul procedere di questa particolare inaspettata emergenza.

La mia persona rimane sempre a Vostra disposizione e contattabile, così come i colleghi che operano in Sede a Torino, ai recapiti a Voi noti.

Vi ringrazio della cortese attenzione e, mi raccomando, tutti in ottima salute.

Affettuose cordialità

Gustavo Cuccini
Presidente UNITRE Nazionale